Escursioni e maltempo

Scritto
lunedì 1 maggio 2017 alle ore 18.56

In montagna, trovarsi sotto un acquazzone, o peggio sotto un temporale, non è mai un'esperienza piacevole.
Tuttavia, le uscite nel bel mezzo della nebbia o sotto una leggera pioggerella, magari con le nuvole che creano affascinanti e misteriose atmosfere, hanno anch'esse il loro fascino.

Qualche consiglio quindi per affrontare serenamente una giornata di maltempo in montagna.

  • prima di partire per un'escursione, è necessario consultare le previsioni del tempo locali e, in caso di previsioni di cattivo tempo, valutare se rinunciare all'uscita
  • non esiste buono o cattivo tempo, ma solo buono o cattivo equipaggiamento dice il proverbio scout (cit. Robert Baden-Powell). Pertanto una o più magliette di ricambio, calzini ed un asciugamano riposti all'interno di una sacca stagna (le buste con zip IKEA sono fantastiche in tal senso) non dovrebbero mai mancare nel nostro zaino. Eventuale materiale elettronico (cellulare, macchina fotografica, chiavi della macchina) va protetto anch'esso in modo stagno (buste IKEA rules!!)
  • in base alla stagione, è necessario prevedere adeguata copertura termica: almeno una maglia pesante, una giacca a vento ed un poncho o k-way in grado di isolarci dall'acqua. Anche lo zaino va opportunamente protetto con la sua apposita copertura antipioggia. Un kit di primo soccorso, contenente tra le altre cose anche una coperta termica, dovrebbe sempre essere nella dotazione standard
  • tenere quanto più possibile i piedi all'asciutto
  • l’itinerario va pianificato nei minimi dettagli, in modo tale da conoscere molto bene il terreno (difficoltà, impegno, possibilità di trovare punti scivolosi, possibilità di trovare corsi d'acqua in piena) ed eventuali ricoveri (rifugi, baite, luoghi di sosta)
  • osservare sempre attentamente l’evoluzione delle condizioni del tempo (nuvole, vento, temperatura); in caso di temporale bisogna trovare immediatamente riparo. Nelle zone aperte il pericolo più grande sono i fulmini: evitare le creste, le vette e posizionarsi in un punto dove non si è vicino ad elementi verticali o peggio ancora, dove si è l'unico elemento verticale (esempio campo aperto). All'interno del bosco generalmente si è abbastanza al sicuro, ma bisogna evitare di sostare sotto gli alberi, specie se isolati
  • in caso di nebbia, mantenersi sempre su un sentiero ben segnato
  • in caso di sosta prolungata, è necessario cambiare gli indumenti bagnati e trovare un modo per scaldarsi (riparandosi dalle intemperie, continuando a muoversi sul posto, accendendo un fuoco nella peggiore delle ipotesi)

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