Sardegna, Costa Rei

Sardegna, Costa Rei

Durante l'estate del 2013, precisamente le ultime due settimane di luglio, abbiamo trascorso le nostre ferie in Costa Rei nel sud-est della Sardegna. E' la nostra terza volta in questa meravigliosa isola e l'intenzione è quella di fare prettamente una vacanza balneare; nel mio caso specifico, la presenza in zona di un'area marina protetta, mi darà di sicuro la possibilità di qualche bella immersione.

La Costa Rei offre quasi 10 Km di coste di sabbia bianca ed un mare trasparente dai colori meravigliosi, che danno il meglio di se proprio nelle giornate di maestrale, vento spesso presente in questa zona, così come in tutta la Sardegna.
La spiaggia si sviluppa tra Capo Ferrato e la spiaggia di Santa Giusta con il famoso Scoglio di Peppino; all'orizzonte è ben visibile l'isola di Serpentara, recentemente aggiunta al Parco Marino di Capo Carbonara ed ormai dimora di diverse specie di volatili tra cui anche i cormorani.

Costa Rei, vista la natura delle sue spiagge, è divenuta meta ideale per famiglie con bambini.
Il modo migliore per godere appieno di tutto quello che offre la costa, è quello di noleggiare un gommone presso i numerosi service presenti in zona. Solo in questo modo infatti sarà possibile visitare angoli di costa altrimenti inaccessibili.

Per quanto riguarda l'aspetto diving, ho avuto la possibilità di immergermi sia in zona Capo Ferrato, sia nel parco marino di Capo Carbonara con due diversi diving: il diving AllDive di Monte Nai, ed il ProDive di Villasimius.
Entrambi i diving sono molto ben organizzati sia come logistica, sia come attrezzature. L'unico commento un po' negativo riguarda il costo: 50 euro ad immersione hanno purtroppo determinato un numero di immersioni inferiore rispetto a quanto pianificato. Tale cifra sembra essere comunque la media di diving di questa zona.

Quanto alle zone visitate, ovviamente da preferire il Parco Marino di Capo Carbonara rispetto alla zona di Capo Ferrato in quanto quest'ultima è davvero povera di pesce, nonostante i paesaggi siano interessanti. Chi avesse poi la possibilità di compiere immersioni tecniche, il golfo di Cagliari offre l'opportunità di visitare numerosi relitti.
Tra questi, l'unico a quote ricreative è il relitto Egle, un piroscafo da carico lungo 70 metri affondato poco fuori dal porto di Villasimius da un siluro olandese durante il secondo conflitto mondiale.
Nel logbook subacqueo potrete trovare le 8 immersioni effettuate durante le due settimane di permanenza. In particolare:

La Sardegna in generale è nota anche sotto il profilo dell'offerta enogastronomica: abbiamo avuto la possibilità di degustare ottimi piatti tipici sia presso l'Agriturismo Sa Marighedda, così come presso l'agriturismo La Sorgente. Entrambi i locali offrono un'ottima carrellata di antipasti a base di prodotti della terra, primi con i tipici Culurgiones e Malloreddus, e secondo a base del famoso Porcetto arrosto. Il pasto è sempre accompagnato da un ottimo vino Cannonau.
Una valida alternativa all'agriturismo è il Ristorante Sa Cardiga Su Pisci che offre anche piatti di mare.
Sempre sul piano enologico, da provare assolutamente il Mirto ed il Filu'e Ferru una tipica grappa prodotta in Sardegna.

Questa terza esperienza in Sardegna non fa che confermare quanto quest'isola sia in grado di stupire, non soltanto dal punto di vista strettamente legato al mare ed alle spiagge, ma per una vacanza a 360 gradi.
Alla prossima volta!