Sardegna: la costa del sud

Introduzione

Estate 2010: anche quest'anno la meta per le nostre vacanze estive viene decisa praticamente all'ultimo momento. Sono passati ormai 5 anni dalla prima ed unica nostra volta in Sardegna; questa volta però la nostra meta è a sud, molto più a sud: vogliamo andare a visitare la zona di Chia, al centro della costa del sud. Dopo una rapida ricerca su internet ci rendiamo subito conto di una cosa molto particolare: non ci sono centri abitati affacciati direttamente sulla costa, ma solo resort, residence, hotel i cui prezzi però sono ben al di fuori dei nostri budget. A questo punto decidiamo per un paesino dell'entroterra. Anche in questo caso però la scelta non è molto ampia e comunque i chilometri da fare per raggiungere le spiagge sono comunque non pochi. Alla fine troviamo qualcosa a Teulada (CA). Trattativa rapida via mail e telefono, alla fine ci accordiamo per un prezzo adatto alle nostre esigenze.

L'obiettivo è quello di andare alla scoperta delle bellissime spiagge della Costa del Sud, in particolare tra la zona di Capo Sapartivento e Capo Teulada. L’occasione è ottima anche per le prime esperienze subacquee direttamente con i diving senza il supporto degli istruttori con cui sono abituato a scendere in acqua.

Nel nostro immaginario ci aspettavamo una vacanza molto simile a quello che poi realmente è stato: sveglia presto al mattino, una spiaggia diversa ogni giorno, giornata intera al mare con pranzo sotto l’ombrellone, e rientro a casa in tarda serata, ma soprattutto mare, mare, mare e ancora mare. Inutile dire che un mare così non l’avevamo mai visto, ma quello che realmente colpisce è il modesto afflusso turistico, con tutto ciò che ne deriva. A parte infatti le spiagge più rinomate (vedi Tueredda, Campana, Cala Cipolla ad esempio), per il resto spesso e volentieri eravano i nostri e pochi altri ombrelloni ad occupare le bellissime spiagge.