Weekend a Merano

Diario

Il lungo ponte dell'Immacolata del 2010 ci da la possibilità di trascorrere ben 5 giorni in uno dei luoghi più incantevoli del nord Italia: la bellissima conca di Merano, con le sue montagne, il buon cibo, i suoi mercatini e, non ultime, le sue terme.

La partenza purtroppo non è delle più fortunate: sull'autostrada rischiamo seriamente un brutto tamponamento all'altezza di Brescia. Con un po' di apprensione, intorno alle 19 arriviamo a Lana, piccolo paese a 8 km da Merano, dove si trova l'ottimo Hotel Mondschein che abbiamo scelto come alloggio: ben organizzato, pulito, ottimo cibo e abbastanza economico. La sera si conclude con una passeggiata nel centro deserto di Lana.

Sabato 4 dicembre 2010 - Merano

Sabato mattina ci svegliamo sotto un cielo piuttosto nuvoloso. Decidiamo di trascorrere la mattina a fare due passi in centro a Merano a vedere i mercatini. Ci domandiamo se siamo ancora in Italia: il momento più eclatante è stato entrare in una delle librerie del centro e trovare il negozio pieno di libri in tedesco ed un'indicazione che portava al piano superiore con su scritto "libri in italiano". Ovviamente il piano superiore era una specie di sgabuzzino in confronto al piano principale!

Visto che le terme si trovano proprio in centro decidiamo di approfittare della pausa pranzo nella speranza di trovare meno ressa.

Il pomeriggio è ancora dedicato a Merano e alle 17 decidiamo di rientrare in hotel.

Domenica 5 dicembre 2010 - San Vigilio

La domenica è dedicata alla montagna. Proprio da Lana parte una funivia che conduce sul monte San Vigilio. Dalla stazione a monte della funivia è possibile percorrere una bellissima passeggiata sulla neve che conduce alla graziosa chiesetta dedicata a San Vigilio in poco più di un ora, bambini compresi.

Fa troppo freddo per mangiare all'aperto e decidiamo quindi di fermarci a mangiare presso il Rifugio / Ristorante Jocher dove rimaniamo soddisfatti sia dalla qualità del cibo che dal prezzo.

La discesa è tutto un piacere in quanto è possibile effettuarla interamente in bob / slittino. Il ristorante da la possibilità di affittare lo slittino e lasciarlo a valle presso la stazione della funivia.

Rientriamo in albergo abbastanza presto perchè alle 18 è in programma la sfilata dei "Krampus": orribili mostri che portano via i bambini che durante l'anno non si sono comportati bene.

Lunedì 6 dicembre 2010 - Castel Tirolo e Merano

Martedì viene dedicato nuovamente a Merano; la mattina passa via molto velocemente alla visita di Castel Tirolo completamente immerso nelle nuvole. Il paesaggio è molto suggestivo e, complice un'affluenza di persone molto bassa, la passeggiata tra i meleti ed i vigneti si rileva molto piacevole!

A causa della stanchezza e del tempo che via via va peggiorando, decidiamo di trascorrere il pomeriggio di nuovo alle terme: peccato che questa volta c'è una coda di più di un'ora per entrare. Cediamo alle continue insistenze dei bambini e ci spariamo la coda! Usciamo dalle terme intorno alle 17 giusto in tempo per un ultimo giro ai mercatini nella bella atmosfera serale ed un bicchiere di vin brulè.

Martedì 7 dicembre 2010 - Val d'Ultimo

Giornata dedicata ancora alla montagna. Purtroppo il tempo anche oggi non è dei migliori. Ci dirigiamo in auto verso la Val d'Ultimo. Non abbiamo grosse pretese e la mattina la dedichiamo ad un breve giro intorno al Lago Zoccolo, più per far giocare i bambini che per altro con tanto di pupazzo di neve. Tornati alla macchina ci dirigiamo alla volta di S. Gertrude, uno degli ultimi paesini della val d'Ultimo. Il luogo è completamente deserto ed il tempo peggiora sempre di più portando la visibilità a 30 metri. Raggiungiamo comunque i famosi "Larici Secolari", un gruppo di 3 larici che di dice abbiano più di 2000 anni. Il pomeriggio è di nuovo tutto per i bambini. Al ritorno da San Gertrude incrociamo una piccola pista da bob con tanto di risalita su Tapis Roulant.

Mercoledì 8 dicembre 2010 - Ritorno a casa

Ultimo giorno, piove. Facciamo un ultimo tentativo per fermarci a Trento o Bolzano ma veniamo scoraggiati dalle code per uscire dall'autostrada. Alla fine cediamo, ed intorno alle 13 siamo di ritorno a casa.