Weekend in Valsesia: hydrospeed e trekking

Complice uno Smartbox "Pausa avventura" regalatomi per il mio compleanno, a metà maggio 2011 decidiamo di trascorrere un week end in Alta Valsesia: la mattina la utilizzerò per provare una discesa del fiume Sesia in hydrospeed ed il pomeriggio saliremo al rifugio Pastore dove trascorreremo la notte. Meteo permettendo, l'intenzione per la domenica è quella di salire fino al rifugio Crespi-Calderini a quota 1829 metri.

Ci troviamo al cospetto della parete sud del gruppo del Monte Rosa, in uno degli scenari più suggestivi ed incantevoli delle nostre Alpi.

Hydrospeed

L'hydrospeed è una specie di bob galleggiante dotato di due manigle necessarie per rimanere attaccati durante la discesa del fiume; oltre a questo siamo muniti di muta in neoprene, pinne e casco. L'esperienza è davvero unica e regala sicuramente emozioni molto forti: essere costantemente immersi nell'acqua turbolenta del fiume ed essere "letteralmente" trascinati dalla corrente in balia completa delle onde sono tutte cose che ti permettono di sentire davvero la forza e la potenza della Natura. Lo scenario che offre poi la Valsesia è davvero stupendo: in questa stagione il verde degli alberi sembra ancora più verde e ovunque spostiamo lo sguardo vediamo cascate e torrenti: c'è acqua ovunque!

Tutto molto bello dunque, grazie anche ai consigli di Alberto (che ovviamente non sono riuscito a seguire data la mia poca esperienza!!) ed alla buona orgnanizzazione del centro Eddyline (che consiglio) situato a Campertogno in Valsesia.

Trekking Alagna - Rifugio Pastore - Rifugio Crespi-Calderini

L'obiettivo è quello di raggiungere il rifugio Crespi-Calderini: visto il dislivello complessivo di circa 600 metri (un po' troppo per le "gambette" di Andrea - 4 anni), decidiamo di spezzare la salita con una sosta notturna nell'accogliente e comodo Rifugio Pastore. L'occasione è ottima anche per far provare ai bambini l'esperienza di una notte in rifugio. Dopo la bella esperienza di Hydrospeed al mattino ci rechiamo ad Alagna sotto un cielo che non presagisce nulla di buono. Sono le 13 circa e decidiamo tra mille dubbi di provare: le previsioni danno brutto tempo nel tardo pomeriggio, infatti ogni tanto cade qualche goccia d'acqua. Arriviamo comunque al rifugio Pastore dove ci accorgiamo di essere soli. Il cielo è pieno di nuvole che ci nascondono la vista di quanto ci circonda. L'umore comunque è alle stelle: per i bambini è la prima volta in un rifugio. Puntuali, come da previsioni meteo, alle 17 arrivano le piogge. Ci rintaniamo nella nostra cameretta di 4 letti e ci rilassiamo un po' giocando a carte. Il tempo passa abbastanza velocemente e dopo un'abbondante e gustosa cena decidiamo di andare a dormire. Domenica mattina il sole splende e non si vede neanche una nuvola in cielo: la parete sud del Monte Rosa si mostra in tutta la sua maestosa bellezza. Rincuorati da tale spettacolo e rifocillati da un'abbondante colazione partiamo per il rifugio Crespi. Il sentiero è tranquillo fino al ponte sul torrente Bors, poi la salita si fa più decisa fino ad arrivare all'alpe Bors dove sorge il rifugio Crespi Calderini. Durante la discesa sono vittima di una brutta caduta: il filtro skylight montato sull'obiettivo della mia reflex va in frantumi ma per fortuna macchina ed obiettivo sono salvi; solo una macchia sulla lente frontale del 17-40 ma che non sembra causare problemi alle foto. Pranziamo nuovamente al rifugio Pastore e dopo una breve "pennichella" scendiamo a valle.

Sicuramente un'esperienza indimenticabile sia per i paesaggi, sia per i bambini che sembrano aver gradito ed apprezzato a fondo i due giorni trascorsi su queste montagne.

Qui potete trovare la scheda dell'escursione: