Tunisia: le escursioni
Veniamo al capitolo dolente di questa vacanza: le escursioni. La
scelta a dire il vero è molto ampia; vengono proposte oltre alle classiche "cammellate"
e "motorate", la gita a Tunini-Cartagine-Sidi Bou Said, Hammamet-Nabeul,
Kairouan-El jem, Le porte del Sahara, Monastir-Sousse. Perchè
parlavo di capitolo dolente: come già accennato, Kelibia è lontana da tutto; questo
significa che per qualunque escursione sono necessarie sempre almeno 2 ore di pulman
(4 andata/ritorno), e questo nella migliore delle ipotesi. Tenendo conto che il
tempo lasciato dalle guide è sempre molto risicato, l'escursione si trasforma in
una specie di tour-de-force non sempre gradito. Se avete la possibilità di organizzarvi
diversamente, fatelo! Alla fine noi ne abbiamo fatte comunque 3 perchè in quel momento
ci sembrava l'unico modo per poter vedere qualcosa al di fuori del villaggio.
A tutto questo aggiungiamo un'organizzazione che lascia molto a desiderare: le informazioni
non sono mai precise circa lo svolgimento della giornata e la cosa che più preme
alle giude ed agli autisti è tornare indietro il prima possibile, a chi invece vi
vende l'escursione, il fatto di farvi acquistare il biglietto senza però chiarirvi
i quesiti che gli porrete; quindi a mio avviso, pensateci bene prima di prenotarvi
per qualunque escursione, soprattutto in presenza di bambini.
Qui di seguito trovate un piccolo riassunto della nostra esperienza:
Kelibia
L'escursione viene proposta da un gruppo di persone esterne alla GOING, e prevede
un giro in carretto (un po' triste per la verità) fino al forte di Kelibia, un giro
per il centro della città ed infine il rientro in villaggio sul cammello. Ve la
spacceranno come qualcosa di indimenticabile e spettacolare: a dire il vero secondo
me di indimenticabile non ha assolutamente nulla! Forse la cosa più carina, soprattutto
per i bambini, è il giro sul cammello che comunque dura troppo poco. La cosa più
interessante di Kelibia, positiva o negativa a seconda dei punti di vista, è che
si tratta di una città che ancora non ha risentito del turismo di massa e pertanto
rappresenta uno scorcio di vita autentico non ancora inquinato da influenze esterne.
Hammamet – Nabeul
Si tratta forse della meno impegnativa delle escursioni proposte dallo staff. Partendo
dal villaggio alle 7, raggiungiamo in circa un'ora e mezzo di pullman la città di
Hammamet, famosa per aver ospitato un nostro connazionale ex-presidente del consiglio,
nonchè latitante: Bettino Craxi.
Il programma prevede un fin troppo veloce giro (poco più di un'ora) all'interno
della Medina: la città fortificata formata da una miriade di viuzze i cui colori
principali sono l'azzurro ed il bianco. Impossibile uscire senza aver comprato qualcosa:
i venditori (che parlano perfettamente l'italiano) tenteranno qualunque cosa pur
di convincervi ad acquistare la loro merce.
La sensazione che ho avuto io è che, nonostante qualunque ribasso vi possano offrire
sul prezzo, quelli che ci guadagneranno saranno comunque loro quindi... non illudetevi
di aver fatto l'affare del secolo!!
L'insistenza dei venditori arabi è famosa, e a qualcuno potrà sembrare esagerata
ed esasperante, ma non sono forse le situazioni come queste che rendono un posto
particolare?
Per rendere bene l'idea basti pensare al fatto che noi abbiamo rischiato di perdere
il pullman a causa di una contrattazione troppo lunga (mai accettare il primo prezzo:
risulterebbe offensivo nei confronti del venditore nonchè poco conveniente).
L'escursione procede e raggiungiamo la città di Nabeul intorno alle 11. Nabeul è
una città a poche miglia a nord di Hammamet ed è molto famosa per essere una delle
città manifatturiere di ceramiche più importanti della Tunisia.
Visitiamo infattiuno dei tanti negozi dove vengono prodotte le ceramiche esposte
nei vari mercati: piatti, vasi, ciotole, piastrelle, la scelta è enorme e la qualità
elevata.
Come ultima visita ci rechiamo al mercato settimanale di Nabeul. Alla pari di Hammamet
veniamo letteralmente assaliti dai venditori anche se, trattandosi di un mercato
settimanale, a differenza della Medina di Hammamet, qui siamo immersi completamente
tra le persone del luogo, il che rende la visita più interessante.
Qui prestiamo particolare attenzione alle varie bancarelle di spezie, te ed erbe
molto buone e profumate.
L'escursione si conclude nella tarda mattinata quando, intorno alle 13, ritorniamo
al villaggio.
Tunisi – Cartagine – Sidi Bou Said
L'escursione a Tunisi, Cartagine, Sidi Bou Said comincia alle 7 del mattino. Dopo
due ore di pullman raggiungiamo Cartagine dove visitiamo le rovine dell'antica città
Punica. Anche in questo caso la "visita" si risolve in un quarto d'ora dove a mala
pena è possibile scattare due foto e fare una visita alla toilette.
La giornata prosegue alla vota di Sidi Bou Said, un grazioso paesino addossato sopra
una delle colline nei dintorni di Tunisi e che si affaccia direttamente sul mare.
Il paese è molto carino con le sue case bianche con le porte(rigorosamente diverse
le une dalle altre e decorate in maniera molto caratteristica) e le finestre color
azzurro e ricorda molto i tipici paesi del mediterraneo dove non mancano le immancabili
fioriture di bouganville e e gelsomino.
Dopo il pranzo, raggiungiamo il Museo del Bardo, situato nella periferia di Tunisi;
si tratta di un museo archeologico che contiene la più importante collezione di
mosaici romani del mondo, tutti in perfetto stato di conservazione.
L'ultima tappa della giornata prevede un giro nella Medina di Tunisi. A differenza
di quella di Hammamet, la Medina di Tunisi sembra davvero autentica. Girando all'interno
di essa sembrerà di essere davvero stati catapultati in un altro mondo: gli odori,
i rumori, la folla; insomma, sembra di essere all'interno di un film. Non sono mancati
anche episodi spiacevoli ma prevedibili in un posto del genere: a Francesca hanno
aperto lo zainetto che per fortuna non contenenva niente se non una bottiglia d'acqua
e qualche merendina per i bambini. Il consiglio quindi è: ATTENZIONE!
La giornata si conclude intorno alle 19, ora in cui facciamo rientro nel villaggio.