Week end alle Cinque Terre e Sentiero Azzurro
Camminare. Questo è il modo più bello per godere fino in fondo
di questo magnifico posto appeso tra mare e montagne denominato
"le cinque terre". E quale modo migliore se non quello di visitarle tutte percorrendo
il famoso "sentiero azzurro" che collega i cinque borghi di Riomaggiore,
Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso.
Si tratta di un sentiero considerato semplice dal punto di vista escursionistico
e percorribile da chiunque purchè con la dovuta attenzione e con la giusta attrezzatura
(ho visto persone farlo con le infradito).
La vicinanza al mare non deve trarre in inganno: il sentiero infatti presenta alcuni
punti e passaggi molto simili ai comuni sentieri di montagna; come tali devono essere
quindi percorsi in particolare in presenza di cattivo tempo o fondo bagnato. E'
possibile interrompere il percorso in qualunque punto e, grazie ai collegamenti
ferroviari, tornare al punto di partenza o saltare alcune tappe. Va ricordato che
il sentiero azzurro è a pagamento: il consiglio è quello di fare la "cinque terre
card" giornaliera che consente di transitare in tutti i tratti del sentiero ed inoltre
(pagando una quota aggiuntiva) avere un numero illimitato di viaggi in treno.
Per quanto riguarda la nostra esperienza, abbiamo deciso di dividerlo in due tappe
fatte in due diversi giorni: da monterosso a vernazza la prima, e da riomaggiore
a vernazza la seconda. La descrizione dettagliata dell'intero trekking la trovate
nella sezione "montagna" del sito.
Quello che segue è un piccolo diario del nostro weekend; potete visualizzare anche le foto
scattate cliccando sui link contenuti in questa pagine. E' disponibile inoltre l'intero album
fotografico contenente una selezione di foto tra le quasi 400 foto scattate.
La nostra mini-vacanza è durata 4 giorni. Per quanto riguarda la sistemazione, abbiamo
alloggiato al Villaggio
Albergo Dei Gallo in località Faggiona di Pignone a 16 km da Monterosso
e a poco meno di 20 da La Spezia. L'hotel è situato in un contesto a dir poco stupendo:
completamente isolato sulle colline della Val di Vara a ridosso del Parco Nazionale
delle 5 terre, si distingue per l'ottima cucina casereccia e per il fantastico panorama
che arriva a toccare le Alpi Apuane ed i monti emiliani. Partiti venerdì 29 maggio
ed arrivati in serata, passiamo il resto della giornata in hotel a gustare le ottime
portate.
Giorno 1
Sentiero Azzurro: da Monterosso a Vernazza
La
giornata è incerta sin dal mattino ma decidiamo comunque di andare subito al sodo.
Percorriamo il sentiero Azzurro nella tratta che va da Monterosso a Vernazza. Ci
rechiamo a Monterosso dove sappiamo essere disponibile un grande parcheggio (a pagamento:
12 euro al giorno!!!) dove lasciare l'auto. Il "traffico" sul sentiero è intenso,
ma non eccessivo. La prima parte interamente su scalinata è veramente dura, ma poi
il sentiero si addolcisce
e scorre via molto facilmente a parte i tratti in cui è necessario tenere d'occhio
Simone a causa dei restringimenti eccessivi del sentiero. I panorami sono
sempre stupendi e le due ore di percorrenza scorrono via molto velocemente. Scesi
a Vernazza pranziamo sul molo. Nel pomeriggio prendiamo il
treno per Corniglia (unico paese che non si affaccia sul mare) dove per accedervi
bisogna percorrere i 382 gradini della scalinata Lardarina. Stremati,
facciamo un giro per il paese e passiamo il resto del pomeriggio al parco giochi.
Rientriamo a Monterosso in treno per poi recarci in Hotel.
Giorno 2
Acquario di Genova
Piove. Dopo aver consultato le previsioni e scoperto che non ci aspetta nulla di
buono, decidiamo per un "fuori-programma" a Genova per visitare nuovamente l'acquario.
A differenza delle altre volte, l'impressione è completamente negativa: purtroppo
TUTTE le vasche risentono della presenza di molte alghe: esemplare
la vasca dei delfini in
cui i ciuffetti di alghe infestano l'intera vasca galleggiando allegramente a mezz'acqua...
Trascorriamo l'intera giornata a Genova e intorno alle 5 del pomeriggio prendiamo
il treno che ci riporta a La Spezia dove abbiamo lasciato l'auto. Durante il viaggio
in treno notiamo che le nuvole stanno lasciando il posto al cielo azzurro lasciandoci
sperare per il giorno successivo.
Giorno 3
Sentiero Azzurro: da Riomaggiore a Vernazza
A dispetto delle grandi aspettative del giorno precedente, il cielo è ancora molto
nuvoloso; per fortuna però non piove. Dopo la colazione partiamo nuovamente in macchina
ancora alla volta di Monterosso dove lasciamo l'auto nel solito parcheggio. A tal
proposito mi sento di dire che il parcheggio di Monterosso è forse il più capiente
e quindi si hanno maggiori probabilità di trovare posto. Quello di Riomaggiore ad
esempio è molto più piccolo; un'altra alternativa potrebbe essere quella di lasciare
l'auto a La Spezia. In treno quindi ci rechiamo a Riomaggiore dove, dopo una visita
al piccolo paese intraprendiamo il primo tratto del sentiero azzurro (quello probabilmente
più famoso,e quindi più affollato) denominato "la via dell'amore".
La passeggiata scorre via piacevole nonostante il notevole affollamento ed in poco
più di mezz'ora arriviamo a Manarola, dove pranziamo nelle vicinanze
del molo.
Subito dopo riprendiamo la camminata verso Corniglia
che non è altro che la continuazione della via dell'amore ad eccezione del fatto
che il fondo non è pavimentato e le protezioni sono un po' più scarse.
Arrivati alla stazione di Corniglia introrno alle 14, siamo indecisi sul da farsi:
la giornata è sempre nuvolosa ed umida ad abbiamo ancora tutto il pomeriggio davanti.
Inoltre, al contrario di quanto mi aspettassi Simone ed Andrea sono tranquilli e
sembrano essere in forma. A questo punto decidiamo di riprendere il cammino e completare
tutto il sentiero azzurro raggiungendo Vernazza. Superata per la seconda volta la
scalinata Landarina, ci lasciamo alle spalle anche Corniglia risalendo il sentiero tra vigneti ed uliveti. Il selciato risulta molto
scivoloso e bisogna quindi prestare la massima attenzione.
Arrivati a Vernazza non ci resta che riposarci al solito parco giochi in attesa
del treno che ci riporterà a Monterosso, e quindi in auto, in hotel.
Giorno 4
Porto Venere
Ultimo giorno di vacanza e già la tristezza comincia a farsi sentire. Come se non
bastasse si aggiunge anche la rabbia per via del tempo che per la prima volta in
questi quattro giorni presenta un cielo azzurro come mai non è stato. Decidiamo
per qualcosa di tranquillo per non calcare troppo la mano sui bambini.
Dopo aver caricato i bagagli in auto, ci rechiamo a Porto Venere dove prendiamo
il battello per fare il giro delle tre isole che si trovano proprio di
fronte al piccolo borgo: isola Palmaria, Tino e Tinetto.
Una volta rientrati al porto, facciamo un giro per il paese andando a visitare la
chiesa di San Pietro ed il castello. A differenza
delle cinque terre, è un paese molto più tranquillo anche se molto turistico: ci
fanno sorridere i battelli stracolmi di gente in partenza proprio per le cinque
terre.
Dopo pranzo e dopo la ormai consueta sosta al parco giochi, terminiamo la nostra
vacanza raggingendo Campiglia, un piccolo borgo che si trova
a circa 400 metri di altitudine e che rappresenta un vero e proprio balcone sul
mare della Ligura. La tranquillità del luogo fa dimenticare il chiasso e la ressa
di tutti gli altri posti fino ad ora visitati.
Purtroppo ormai è ora di partire e la nostra visita si conclude con un giretto per
il paese ma nulla di più. L'impressione che si ha lasciando questo posto è quella
di aver visto molto, ma non abbastanza, facendo diventare il rientro a casa ancora
più difficile.