Anello Campo Moro, Rifugio Carate, Rifugio Marinelli, Punta Marinelli, Rifugio Bignami
Volevo il movimento, non un’esistenza quieta. Volevo l’emozione, il pericolo, la possibilità di sacrificare qualcosa al mio amore. Avvertivo dentro di me una sovrabbondanza di energia che non trovava sfogo in una vita tranquilla - (Lev Tolstoj)
Descrizione
Itinerario impegnativo ad anello che permette di collegare i rifugi Carate, Marinelli e Bignami andando a visitare uno degli angoli più spettacolari e impressionanti delle nostre Alpi al cospetto delle pareti del Roseg (3920), dello Scerscen (3971), nonché del Pizzo Bernina, unico 4000 delle Alpi Lombarde.
Da Lanzada, poco oltre Chiesa in Valmalenco, si sale per la lunga e tortuosa strada che porta alle dighe di Campo Moro (2010 m). Attraversando la seconda diga, si scende a prendere un sentiero che aggira il Sasso Moro portando in breve sui prati che si affacciano sull'Alpe Musella. Puntando lo sguardo verso Nord si intravede il Rifugio Carate posto pochi metri sotto la Bocchetta delle Forbici.
La vista del rifugio non deve però trarre in inganno: per raggiungerlo infatti è necessario scavalcare quelli che vengono chiamati i "sette colli della disperazione" a causa della loro monotonia. Si tratta infatti di sette colli posti in successione uno dopo l'altro che danno sempre l'impressione di non riuscire mai a raggiungere il rifugio tranne quando si è effettivamente in prossimità della meta. Pochi metri sopra il rifugio Carate si trova la Bocchetta delle Forbici.
E' da questo punto che le cime del gruppo del Bernina si mostrano per la prima volta. Le pareti del Piz Roseg, dello Scerscen e successivamente quelle del Pizzo Bernina e della Cresta Guzza lentamente vanno a comporre un imponente e spettacolare anfiteatro fatto solo di roccia e ghiaccio. La scena che si pone davanti agli occhi lascia a bocca aperta e qualunque commento a riguardo sembra minimizzare la maestosità dell'ambiente circostante.
Puntando verso Nord, verso la "cascata di ghiaccio" della vedretta di Scerscen Superiore, percorriamo in piano o in leggera discesa un traverso che conduce alla conca fra il Ghiacciaio di Caspoggio a Est, le Cime di Musella a Sud e l'imponente bastione roccioso su cui sorge il Rifugio Marinelli-Bombardieri a Nord. Da qui si procede in direzione del ghiacciaio e, attraversando la conca, si attacca la salita del bastione sul suo lato orientale. Con diversi tornanti si arriva, infine, sul vasto piazzale antistante il rifugio.
Dal rifugio si imbocca un sentiero che affronta una breve scalinata per portarsi nella conca soprastante. La salita riprende fra detriti e rocce verso il ghiacciaio alla base del Passo Marinelli a quota 3120. Percorrendo la facile striscia di ghiaccio si sale fino al valico e da qui, piegando verso destra, passando per roccette si guadagna la vetta della Punta Marinelli.
Per la discesa, ancora molto lunga, pieghiamo in direzione del ghiacciaio di Scerscen Inferiore fino alla bocchetta di Caspoggio 3000. Da qui la discesa al rifugio bignami e successivamente alle dighe di Campo Moro, completano questo impegnativo ma eccezionale anello.
Mappa
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Ripetizioni
Data: 05/08/2007 Presenti: Fabio, Daniela, Andrea, Vincenzo, Giusy
Note: Passata la notte al rifugio Marinelli; arrivati a 20 metri dalla vetta
Data: 01/07/2006 Presenti: Fabio, Marco
Note: Arrivato solo fino al rifugio Marinelli
Data: 07/07/2002 Presenti: Fabio, Francesco, Massimo
Note: Giro completo, condizioni del ghiacciaio perfette
Data: 22/07/2001 Presenti: Fabio
Note: Arrivato solo fino al rifugio Marinelli