Al Grignone (Grigna Settentrionale), rifugio Luigi Brioschi, per la cresta di Piancaformia

La via verso la cima è come il cammino verso se stessi, solitario - (Alessandro Gogna)

Scheda escursione


Regione: Lombardia
Provincia: Lecco
Gruppo: Grigne
Partenza: Esino Lario, Alpe Cainallo, Vò di Moncodeno, 1436 m
Arrivo: Grigna settentrionale, 2410 m
Quota max: 2410 metri
Dislivello totale in salita: 974 metri
Tempo: 2:30
Difficoltà: (EE) Impegnativa ascensione su cresta rocciosa, qualche tratto esposto
Attrezzatura: Per escursioni
Periodo consigliato: Estate, Autunno. In presenza di neve l'ascensione presenta difficoltà alpinistiche
Presenza di acqua: No

Punti di appoggio: Rifugio Brioschi, Rifugio Bogani, Rifugio Bietti

Descrizione

Superato Esino Lario, si giunge all'alpe Cainallo e proseguendo ancora lungo il tratto che ad un certo punto diventa sterrato si arriva ad un ampio parcheggio presso il Vò di Moncodeno. Siamo a quota 1436 metri, punto in cui parte questa meravigliosa cavalcata sul filo della famosa cresta di Piancaformia che conduce direttamente alla Grigna Settentrionale o Grignone di 2410 m.

La salita non è da sottovalutare in quanto, oltre all'impegno fisico, richiede sufficiente esperienza in montagna per via di alcuni passaggi su roccia in alcuni punti un po' esposti. Per il resto si tratta di una via di sicura soddisfazione e di grande interesse paesaggistico.

Lasciata l'auto, prendiamo per il sentiero che conduce al rifugio Bogani; poco più in alto, deviando a destra, un breve ma ripido tratto nel bosco conduce ad una croce presso la quale si apre completamente la vista sul versante nord del Grignone in maniera improvvisa e stupenda.

Arrivati ad un bivio, si lascia il sentiero che conduce al rifugio Bogani e si prende a destra lungo i 50 ripidi metri che conducono alla Bocchetta di Prada (1626 m) punto in cui inizia la cresta vera e propria.

Da questo punto in avanti seguiamo le indicazioni che permettono di percorrere per intero la cresta con passaggi in parte su sentiero, in parte su prati ed in parte su passaggi di roccia che non presentano particolari difficoltà, ma che vanno affrontati con la dovuta attenzione e con la giusta preparazione.

Il tratto finale della nostra salita è in comune con la via "normale" (Via della Ganda) che sale dal rifugio Bogani e che consiglio di seguire al ritorno andando a completare un giro ad anello di enorme soddisfazione. Superiamo quest'ultimo tratto con l'aiuto di una catena presente in loco che consente di scavalcare gli ultimi 20/30 metri di roccia.

Mappa

Download multimedia

Ripetizioni

Data: 17/08/2005 Presenti: Fabio
Note: