Dal piazzale della funivia dei piani d'Erna, al rifugio Azzoni in cima al Resegone
Camminare per me significa entrare nella natura. Ed è per questo che cammino lentamente, non corro quasi mai. La Natura per me non è un campo da ginnastica. Io vado per vedere, per sentire, con tutti i miei sensi. Così il mio spirito entra negli alberi, nel prato, nei fiori. Le alte montagne sono per me un sentimento - (Reinhold Messner)
Descrizione
Si tratta del più classico itinerario di salita alla vetta del Resegone (quota 1875 metri) dove sorge
il rifugio Azzoni, abbastanza impegnativo dal punto di vista fisico dati i 1300 metri di dislivello,
ma che non presenta particolari difficoltà.
Si tratta infatti di una bella e soddisfacente camminata su mulattiera e sentiero nella prima parte,
e su facilissime roccette mai esposte sulla seconda.
Per chi non se la sentisse di percorrere i 1300 metri di dislivello, consiglio
di prendere la funivia che conduce ai piani d'erna, e da qui, percorrendo il sentiero n.5 è possibile incrociare
il sentiero n. 1 a quota 1150 riducendo in questo modo il dislivello in maniera considerevole.
Volendo percorrere invece l'intero itinerario, una volta arrivati al piazzale della funivia dei piani d'Erna (610 metri),
lasciare l'auto pagando la quota di 1,50 euro.
Sulla destra notiamo un cartello che ci indica la direzione da seguire. Percorreremo per intero
il sentiero n. 1, la "via normale" per raggiungere la cima del Resegone, in particolare la punta Cermentati,
aggirando sulla sinistra la parete verticale del Pizzo d'Erna.
La via, dopo una breve discesa e un breve tratto su strada asfaltata, si trasforma dapprima in una
comoda e larga mulattiera acciottolata, diviene poi un sentiero vero e proprio che, con leggera salita
condure al piccolo agglomerato di case denominato "Costa" (metri 810).
Qui incontriamo il bivio per il sentiero 1A. Noi continuiamo invece sul n. 1 piegando decisamente a sinistra e
attraversando il piccolo abitato.
Continuiamo in salita incontrando dapprima una fonte, poi traversando un piccolo torrente con lo sguardo
sempre aperto sulla val Comera, alternando tratti in leggera salita a tratti in cui il dislivello
si fa più sostenuto.
Trascurando tutte le deviazioni incontrate durante il percorso e superando un piccolo ghiaione arriviamo
all'incrocio con il sentiero n.5 che proviene dai piani d'Erna.
Continuando lungo il sentiero giungiamo alla Beduletta (1320 metri), piccolo balcone naturale da cui si gode
una superba vista su Lecco.
Superiamo il canalone della val Comera e giungiamo al Pian Serrada dove è possibile tirare un po' il fiato.
Traversata in falso piano questa zona ci si porta alla base della cresta che facilmente
conduce al Passo della Sibretta (1665 metri) da dove un tratto di catena permette di raggiungere in
sicurezza il Canalone di Val Negra.
Si continua per divertenti roccette e tratti in salita fino ad incontrare il sentiero n. 11 e
, in breve, si giunge al rifugio Azzoni che sorge poco sotto la vetta culminante.
L'arrivo in vetta è di sicura soddisfazione visto lo straordinario panorama che è possibile ammirare
nelle belle giornate.
Mappa
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Ripetizioni
Data: 04/07/2009 Presenti: Fabio, Massimo
Note: Giornata che via via è diventata sempre più nuvolosa tanto da impedire la vista verso Nord una volta arrivati in cima. In ogni caso, escursione di grande soddisfazione per via del dislivello
Data: 03/06/2006 Presenti: Fabio, Marco
Note:
Data: 28/04/2001 Presenti: Fabio
Note: