Guide escursionistiche - In montagna con i bambini

In montagna con i bambini

In questo sito sono disponibili molte escursioni consigliate a chi, come me, ha una famiglia con bambini al seguito.

Ho cominciato ad andare in montagna con i miei figli più o meno in tutte le stagioni già da quando loro avevano pochi mesi. Prima su percorsi fattibili anche con il passeggino (asfalto o sterrati), poi con lo zaino porta-bimbo; infine, superati i 15/18 kg, su sentieri poco impegnativi che fossero adatti alle loro gambette.

Tutto questo per dirvi che, con un po’ di buona volontà e pazienza, potete tranquillamente portare i vostri figli a conoscere il fantastico mondo alpino. Quella che segue non vuole essere una guida, ma semplicemente un piccolo elenco di buoni consigli che spero possano essere utili a voi così come lo sono stati per me.
Buona lettura!

  • Cercate di limitare il più possibile il dislivello ed i tempi delle vostre escursioni con i più piccoli: dai 3 ai 6 anni i miei sono stati di 300/400 metri come dislivello e 1 ora e 30 al massimo. Preferite percorsi semplici, non troppo ripidi e sufficientemente larghi evitando quelli scoscesi.
  • Trovate percorsi (come ad esempio questo) che possano scatenare la fantasia e l’interesse dei più piccoli. Un bel panorama ad un bimbo di 3 / 4 anni non dice nulla, così come un sentiero particolarmente suggestivo; sentir parlare di boschi, gnomi, folletti, mostri, eroi ed orchi o semplicemente di animali invece si. Inventatevi storie e favole per far passare quell’oretta di camminata e fate in modo che il bambino non pensi alla fatica.
  • Andare in montagna con altri bambini sicuramente aiuta in quanto loro vivranno la giornata come un gioco continuo.
  • Organizzatevi con qualche premio (anche semplice dolcetto) da tirare fuori nei momenti di eccessivo sconforto, fate molte pause.
  • Quando un bambino dice di essere stanco, di solito è solo annoiato. Capita spesso che i bambini chiedano di fermarsi perché, a sentir loro, “non ce la fanno più”: dopo pochi secondi li vedi correre su e giù per i prati come se nulla fosse.
  • Inventate qualche gioco da fare insieme a loro durante l’intero percorso. Il solo raggiungimento di una meta non è sufficiente per far scattare l’interesse del bambino. Fate a gara a chi trova più animali (o bollini segnavia), fate finta di trovarvi in un labirinto inseguiti da un mostro feroce o giochi di questo tipo.
  • Rendeteli partecipi fino in fondo dell’esperienza: a partire dalla preparazione del loro zainetto (in cui magari troverete posto per qualche gioco) fino alla conduzione dell’escursione (coinvolgendoli durante la giornata facendogli vedere la mappa, i cartelli i bivi ecc. cc.). Coinvolgeteli (in maniera controllata da voi evidentemente) nelle decisioni prese durante la giornata.
  • Sappiate accontentarvi: per la cima del Monte Bianco c’è sempre tempo!
  • Nei primi mesi di vita attenzione all’altitudine e ai forti sbalzi di quota (esempio in macchina o funivia). Consultate il pediatra per maggiori informazioni.
  • Scegliete un abbigliamento adeguato sia al meteo sia alla stagione; sugli scarponcini non transigo: sono NECESSARI, soprattutto per i bambini. Ricordate anche di portare un ricambio. Sono poi vivamente consigliati: un berretto per il sole e la crema protettiva.
  • Fate in modo che il bambino abbia il suo zainetto con la sua borraccia ed il suo cibo, purchè non diventi troppo pesante; questo aspetto, oltre che a farlo sentire autonomo e “grande” gli darà la possibilità di gestirselo (nei limiti del possibile) anche con qualcosa di suo, tipo un gioco.
  • Per il resto, abbiate tanta, tanta pazienza e siate tenaci: più di una volta vi capiterà di voler mollare o di lasciar perdere. Il mio consiglio è quello di insistere, e se proprio non riuscite a raggiungere la meta che vi siete prefissata, avrete almeno fatto passare ai vostri figli qualche ora a stretto contatto con la Natura.

Buone passeggiate!