Canon 24-105 f/4 IS USM - Serie L

aprile 2013
Canon 24-105 f/4 IS USM - Serie L

Dopo lunghissimi periodi di riflessione ho deciso finalmente di "regalarmi" questo fantastico obiettivo.
Ultimamente scattando con il Full Frame (EOS 5D Mark II), mi sono accorto di usare prevalentemente il Canon 17-40 f/4 USM L.
In montagna, luogo dove vengono scattate il 99% delle mie fotografie "terrestri", ho sempre pensato che le inquadrature più interessanti fossero quelle ultra-grandangolari o quelle scattate con il medio-tele.
Fino ad oggi per le seconde ho sempre usato il 70-300 della Sigma, che però non ha mai dimostrato l'incisività che io ricerco in una foto in termini di nitidezza, contrasto e saturazione, costringendomi spesso a lunghi lavori di post-produzione per aggiustare quei difetti tipici di questa lente.
Inoltre, ho sempre "sofferto" la mancanza di quelle focali intermedie dal 40 al 70 che in alcune situazioni possono poi rivelarsi utili e dar vita ad immagini piacevoli. Ecco quindi i motivi di questa scelta e di seguito come intendo utilizzarla in futuro.
Nelle escursioni impegnative, o comunque il quelle dove decido di uscire con un solo corpo macchina ed un solo obiettivo, il 24-105 si rivela di fatto un ottimo "tutto-fare". Nelle escursioni medie, o nelle passeggiate con la famiglia, quando cioè posso portare con me tutta l'attrezzatura fotografica, userò il 17-40 sul FF ed il 24-105 sulla EOS 350D (con sensore APS-C e con fattore di moltiplicazione di 1,6) andando così a coprire un range di focali molto ampio (dal 17 al 170) con obiettivi di ottima qualità, senza dover cambiare lente di volta in volta.
L'obiettivo sembra davvero ben progettato: leggero, compatto, ha un'ottima qualità d'immagine in termini di livello di contrasto e di nitidezza. I colori vengono valorizzati da un'ottima saturazione. La stabilizzazione d'immagine inoltre mi fa guadagnare ben 3 stop di luce che diventano molto utili nelle situazioni di scarsa luminosità. Insomma, dopo i primi test "fatti in casa", aspetto con ansia le prime uscite che farò con questo obiettivo, nella speranza che mi dia le stesse soddisfazioni del 17-40!

Flash subacqueo INON D-2000

agosto 2012
Flash subacqueo INON D-2000

Stanco ormai delle limitazioni imposte dall'uso del flash on-board presente sulla mia fotocamera Canon S90 e soprattutto complice lo smarrimento in mare del prezioso (nel senso che costa un occhio della testa) diffusore, mi sono deciso finalmente ad acquistare questo attrezzo stupendo.
Il flash INON D-2000 è attualmente tra i flash più avanzati e performanti disponibili per la fotografia subacquea, e dispone di un elevato numero di funzioni ed impostazioni. Numero guida 20 (Aria, 100 ISO) e possiede 2 lampade allo xeno corredate di una luce pilota a LED alta intensità 3W utile anche in caso di immersioni notturne.
Se volete dare un occhio a qualche galleria realizzata utilizzando questo flash potete consultare i seguenti link:

Canon EOS 5D Mark II

marzo 2011
Canon EOS 5D Mark II

Alla fine l'ho fatta, la follia intendo! Dopo almeno 3 anni di ripensamenti e monetine che avanzavano nelle tasche dei pantaloni messe via in un salvadanaio ho deciso di fare il grande passo al Full Frame. L'ho appena ritirata e non l'ho ancora testata, ma il weekend è vicinissimo: vedremo!

Scafandro IKELITE per Canon S90

maggio 2010
IKELITE per S90

Acquistato da http://www.europhoto.it questo scafandro è veramente ben progettato. Tutti i comandi sono disponibili ad eccezione della ghiera rotante posteriore. E' garantito fino a 60 metri e viene fornito con il diffusore ed il deflettore.
Per il momento non ho intenzione di acquistare un flash esterno, poichè le mie immersioni saranno condotte a quote da open (max. 18 metri).
Qui potete trovare la mia prima galleria subacquea fatta all'Isola d'Elba.

Canon Powershot S90

marzo 2010
Canon Powershot S90

Nel settembre 2009, dopo le vacanze estive trascorse in Tunisia, decido finalmente di frequentare un corso sub. Non passa poi così tanto tempo (ancora prima del brevetto!) che comincio a eseguire una lunga serie di ricerche su Internet per l'acquisto di una macchina da portarmi sott'acqua.
Avendo scartato la possibilità di scafandrare la mia reflex (per via dell'impossibilità di fare i video, ma anche per una serie di ragioni che vi elencherò sotto), alla fine mi ritrovo a dover scegliere tra queste quattro fotocamere:
1) Canon G11
2) Canon S90
3) Canon SX1
4) Panasonic LX3
Per capire come sono arrivato a questo risultato. Analizziamo innanzi tutto i requisiti:
1) Deve essere scafandrabile, ovviamente
2) La macchina deve essere una compatta o al massimo una bridge. Era già da tempo che ci pensavo, ancor prima di prendere in considerazione la possibilità di fare fotografia subacquea; adoro fare foto con la mia reflex, ed è già da qualche mese che sto seriamente considerando l'idea di acquistare una full frame (EOS 5D Mark II), ma il prezzo fino ad ora mi ha fatto desistere e penso sarà così almeno finchè Canon non si deciderà di buttare fuori una full frame a prezzi abbordabili, nell'ordine della 50D o al limite 7d (ma la 7D, dico io, non potevano farla full frame????!!!??? Vabeh...). Inoltre, mi capita spesso di non scattare alcune foto (soprattutto instantanee, ma anche durante le nostre escursioni in montagna) semplicemente per il fatto che tra lo zaino sempre molto pesante, i bambini, le cose dei bambini, le mani sempre occupate, l'ingombro dell'attrezzatura, eccetera eccetera eccetera, taac, il momento salta. Insomma, è già da un po' di tempo che volevo affiancare alla mia reflex una compatta. Questo chiaramente non deve andare a discapito della qualità, quindi voglio una compatta di alto livello.
3) Deve scattare anche in formato RAW. Sono anni che non uso più il JPG e non intendo tornare indietro. I vantaggi del RAW sono indiscutibilmente elevatissimi. A maggior ragione, credo, sott'acqua dove è più facile dover intervenire il fase di post-processing sul bilanciamento del bianco, l'esposizione, la resa cromatica, saturazione e quant'altro.
4) Mi piacerebbe fare anche dei piccoli clip video, meglio se in HD. So che una fotocamera deve fare delle belle foto, ma già che ci siamo, perchè non approfittarne?
5) Deve avere un buon grandangolo, almeno 28mm, paragonato ad una reflex. Del tele invece non mi importa.
6) Deve lavorare anche in manuale, priorità di tempi, diaframmi.
7) Budget: 1000 euro (trattabili), scafandro compreso. Per il momento non penso che acquisterò il flash perchè penso che per un po' le mie immersioni saranno condotte a quote molto modeste, dove magari è possibile utilizzare il flash integrato.

A questo punto mettiamo a confronto le varie candidate almeno sui parametri che servono a me

Fotocamera Scafandro Focale ISO Diaframma Video
Canon G11
(440€)
Canon WP-DC34
(210€)
28-140 80-3200 f/2.8 640
Canon S90
(380€)
Canon WP-DC35
(210€)
Ikelite S90
(330€)
28-105 80-3200 f/2.0 640
Canon SX1
(400€)
Ikelite 6408
(790€)
28-560 80-1600 f/2.8 1080p
Panasonic LX3
(360€)
10bar
(630€)
24-60 60-3200 f/2.0 720p

Alla fine la scelta è caduta sulla Canon Powershot S90. L'ho vista in un negozio è me ne sono subito innamorato. E' compattissima ma di una solidità sorprendente visto il corpo in metallo. Ho rinunciato ai filmati in HD, ma tutto sommato va bene così; alla fine quello che conta sono le foto e le tante immagini che si trovano in rete sono spettacolari. Adesso è in arrivo, e non vedo l'ora di fare i primi test fuori dall'acqua in attesa dell'acquisto dello scafandro.

Canon 17-40 f/4 USM - L

2008
Canon 17-40 L USM

Approfittando di un prezzo davvero conveniente presso digitalfoto.it più una promozione Canon (50 €), decido di acquistare questo gioiello di obiettivo.
Non starò qui a scrivere una recensione di questo obiettivo ma posso dire che nessun acquisto fu più azzeccato.
Molto bello!

Canon EOS 350D

2005
Canon EOS 350D

Eccola finalmente!
La reflex digitale! Un sogno! Il 70-300 Sigma dopo una piccola modifica risulta assolutamente compatibile. La "vecchia" Pentax con il 50 ed il 24 finiscono di nuovo su ebay (di questa scelta poi me ne pentirò!). La EOS 300 (analogica) finisce invece nell'armadio nella sua scatola originale: la tengo da far vedere ai miei bambini; gli spiegherò che prima che loro nascessero...
per fare le foto bisognava prima andare a comprare dei piccoli cilindretti di plastica che si chiamavano "rullini" e che costavano circa 16.000 lire (eh già perchè prima c'erano anche le lire...). A questo punto si potevano scattare le foto; in ogni cilindretto di plastica ci stavano al massimo 36 foto; no... non si poteva abbassare la "risoluzione" e le foto erano sempre e comunque al massimo 36. Inoltre non si poteva vedere in anteprima la foto, e comunque ammesso anche, sarebbe stato inutile perchè tanto non avresti potuto cancellarla nel caso fosse venuta male.
Questo quanto meno ti evitava di scattare foto ogni 20 secondi, a qualunque soggetto ti si presentasse davanti, e soprattutto ti costringeva a "pensare" prima di scattare una foto.
Era necessario finire il rullino, prima di poter vedere le foto...a volte eri costretto ad aspettare la gita successiva per terminarlo...e comunque, anche una volta finito il rullino, dovevi prima portarlo dal fotografo e farlo sviluppare.
Per sviluppare un rullino di solito ci volevano circa 4/5 giorni.... ed altre 20.000 lire (nel caso di negativi) oppure poco più della metà in caso di diapositive.
A quel punto potevi finalmente vedere le tue benedette foto!
Ah... un ultima cosa... ti sognavi di togliere macchie, difetti, modificare contrasto, luminosità e saturazione, o eseguire un semplice "crop" delle tue fotografie... photoshop esisteva già... ma prima di utilizzarlo sulle tue fotografia eri costretto a scannerizzarle!

Canon PowerShot A60

2003
Canon PowerShot A60

Anno speciale per la mia vita. In ordine cronologico: laurea, matrimonio, primo figlio. Per quanto riguarda l'aspetto fotografia, rappresenta l'anno del grande passo al digitale.
In quel momento ancora le reflex digitali erano un sogno destinato a pochi per via dei costi proibitivi. I vantaggi erano evidenti sin da subito nonostante i pochi megapixel di cui era dotata la mia compattina.
Pian piano i miei archivi di diapositive sembrano diventare sempre più ingombranti e scomodi da gestire. I rullini ed in generali i costi della fotografia "analogica" sembrano pian piano sempre più consistenti rispetto allo "zero" della fotografia "digitale".
Certo, fotografare con la reflex rimane comunque insostituibile...almeno per il momento.

Pentax ME-Super + 50mm + 24mm

2000
Pentax ME-SUPER

Nello stesso anno esplode in maniera devastante la passione per la montagna. Di conseguenza la fotografia prende una piega decisiva dettata soprattutto dagli innumerevoli sabati e domeniche trascorsi su e giù per i monti. Arriva il secondo corpo macchina: la mitica Asahi Pentax ME Super, comprata su ebay di seconda mano ma perfettamente funzionante. Insieme ad essa acquisto un grandangolare 24 mm della Sigma.
Le mie pellicole preferite sono le Fuji: la Velvia 50 in primis, ma poi anche Provia o Sensia 100.

Canon EOS 300

2000
EOS 300

Cambio da EOS 3000 ad EOS 300. Le stampe da negativo cominciano a non soddisfarmi... e a costare un po' troppo visto il numero di scatti. Mi impegno a cercare giuste inquadrature, scattando con la giusta luce, cercado colori e situazioni che possano risaltare all'interno delle mie immagini, ma puntualmente la stampa dei laboratori standard finisce per annullare qualunque mio sforzo.
La soluzione è presto trovata: comincio a scattare diapositive! Che a parte qualche parente nessuno vedrà mai!

Sigma 70-300 f/4 APO Macro Super

1999
Sigma 70-300 APO Macro Super

Arriva il primo obiettivo oltre a quello standard. Bellissimo, tagliente, ottima resa... ha anche la funzione macro... peccato che io non lo sappia usare. Spesso rimane confinato nella borsa o nello zaino.

Canon EOS 3000

1998
EOS 3000

La fotografia è da sempre stata una mia passione, da principio con macchine compatte, talvolta usando una vecchia Yashica (non ricordo più neanche il modello) "rubata" a mio padre.
Nel 1998, primi risparmi, finalmente la prima reflex, una Canon EOS 3000. All'epoca scattavo prevalentamente negativi e gli scarti superavano di gran lunga le fotografie che alla fine andavano a finire in un qualche album.