Film visti di recente


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19/06/2014 - Déjame Vivir
di Sébastien Montaz-Rosset, con K. Jornet
Genere: Montagna - Anno: 2014

Déjame Vivir è il secondo film della serie "Summits of my life" diretto da Sébastien Montaz-Rosset sulla vita e le avventure di Kilian Jornet.
Il film ripercorre le principali imprese di Kilian durante l'estate del 2013, tra cui il record di salita sul Monte Bianco nel mese di luglio, il tentativo di salita sul Monte Elbrus, ed il suo incredibile record di velocità di salita e discesa dal Monte Cervino nel mese di agosto.

Ma il film è anche una biografia del personaggio Kilian al di là di eventi, gare e record. Vediamo Kilian che gioca all'aria aperta quasi come fosse un bambino, la sua passione vera per lo skyrunning, il rapporto con amici e conoscenti; vediamo il campione del mondo di fronte ad un altro grande campione quale Bruno Brunod, ex-dententore del record di salita e discesa del Cervino.

Gli ultimi quindici minuti sono poi il culmine del film: Kilian alle prese con il Monte Cervino. Le riprese sono notevoli e realizzate con estrema cura di dettagli, il montaggio è avvincente e appassionante. La discesa viene fatta con una naturalezza tale da sembrare quasi "semplice", eppure stiamo parlando di una via alpinistica di tutto rispetto!

Un film da guardare e riguardare che sicuramente può appassionare chiunque!


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23/08/2013 - Stelle e tempeste
di Gaston Rébuffat, con Gaston Rébuffat
Genere: Montagna - Anno: 1955

Il grande Gaston Rebuffat, oltre ad essere stato uno dei più forti alpinisti di tutti i tempi, nel 1955 realizzò questo interessantissimo film ambientato su alcune delle più difficili pareti nord delle Alpi: Grandes Jorasses, Pizzo Badile, Cervino, Cima Grande di Lavaredo, Eiger. Con uno spirito quasi giocoso e fanciullesco, e grazie alle straordinarie riprese (per l'epoca ovviamente) di George Tairraz, veniamo proiettati nei tempi gloriosi dell'alpinismo classico, quando uomini coraggiosi si legavano direttamente in vita con corde di canapa, l'uso dei chiodi di assicurazione era alquanto aleatorio, le scalate su ghiaccio venivano compiute a colpi di picozza per scavare gradini ed appigli nel ghiaccio vivo. Il film è in lingua originale con sottotitoli in italiano e siamo lontani dalle riprese in Full HD dei moderni film di montagna; ma è proprio questo il punto di forza del film, che consiglio soprattutto a chi comincia solo oggi a interessarsi di alpinismo e di montagna, proprio per capire come fossero le condizioni di allora nel compiere imprese di questo tipo.


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19/03/2013 - K2 - La montagna degli italiani
di Robert Dornhelm, con Uno scempio
Genere: Montagna - Anno: 2013

Ho appena terminato di vedere la nuova fiction RAI sul K2. Cosa posso dire: l'ennesima occasione sprecata! Con la sola differenza che questa volta ci tenevo particolamente, visto il caso trattato e il significato "storico" che l'impresa K2 rappresenta per l'alpinismo italiano. Tralasciando i vari "corollari" tipici di qualunque fiction (il bambino che si aggrega alla spedizione, la storia d'amore che non può mai mancare, eccetera) qui mancano davvero le basi, a partire dagli attori! Probabilmente se avessero reclutato alpinisti veri (non attori bellocci, probabilmente raccomandati) la qualità della recitazione non sarebbe stata molto diversa! La figura di Cassin, una specie di Walker Texas Ranger: ma scherziamo!?!? E poi Walter Bonatti! Ma andiamo!!! Poco più di un buffone tamarro che racconta barzellette! Nonostante qualche apprezzabile time-lapse, dove sono le scene di alpinismo? L'impressione, almeno per il momento, è che abbiano aspettato la scomparsa degli ultimi protagonisti prima di metterlo in onda: forse per decenza, o magari per vergogna!


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06/11/2012 - L'eco del silenzio
di Louise Osmond, con J. Simpson
Genere: Montagna - Anno: 2007

L'eco del silenzio è tratto dall'omonimo libro di J. Simpson, autore dell'acclamatissimo libro/film "La morte sospesa". Il film ripercorre una delle vicende più tragiche dell’epopea dell’alpinismo classico: il tentativo del giovane e brillante scalatore Toni Kurz che nel 1936 affrontò con tre compagni di cordata l’inviolata parete Nord dell’Eiger. Con una coinvolgente ricostruzione dei fatti accaduti in quei “maledetti” giorni, Simpson ci guida in un tempo e in uno spirito dell’alpinismo che sembrano oggi lontanissimi. L’impresa si concluse drammaticamente, ma rimane uno degli esempi più eroici e luminosi nella storia dell’alpinismo mondiale. Simpson, con un raccondo adrenalinico, guida lo spettatore in un tempo e in uno spirito che ci sembrano oggi lontanissimi e ripercorre la vicenda calandosi, meglio di chiunque altro, nella mente dello sfortunato Kurz. Il film termina con un'attenta riflessione sul concetto del rischio estremo. Bellissimo! Se cercate su Youtube "Eco del silenzio", potete trovare l'intero film diviso in sei parti.


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13/10/2012 - Torre del vento
di Mimmo Lanzetta, con C. Ferrari, G. Alippi, P. Acquistapace
Genere: Montagna - Anno: 1975

Nel 1974 ricorreva il centenario della fondazione della sezione del CAI di Lecco. Per celebrare l'evento il Gruppo Ragni di Lecco decise di organizzare la spedizione al Cerro Torre nelle Ande Patagoniche. A capo della spedizione fu posto Casimiro Ferrari che già nel 1970 aveva tentato la scalata lungo la parete Ovest. Gli altri undici componenti della spedizione furono selezionati tra il fior fiore dell'alpinismo lecchese. L'attacco iniziò nel dicembre del 1973, ma solo il 13 gennaio 1974 venne conquistata la vetta. Questo film descrive tutte le fasi dell'impresa con dovizia di dettagli, mediante un montaggio dinamico ed avvincente, valorizzato da un'eccezionale colonna sonora che rende lo spettatore partecipe della lotta per la conquista della vetta e contro l'imperversare del maltempo che impera costantemente su queste terre astrali. Un bel pezzo di storia dell'alpinismo italiano insomma che, nonostante l'età delle riprese, riesce ancora ad emozionare per il valore intrinseco dell'impresa della conquista del Cerro Torre fino a quel momento rimasto inviolato.


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13/09/2012 - Walter Bonatti, con i muscoli, con il cuore, con la testa
di Michele Imperio, con W. Bonatti, R. Messner, R. Podestà
Genere: Montagna - Anno: 2011

Il DVD, edito con la Gazzetta dello Sport, è il primo film/documentario autorizzato sulla vita di Walter Bonatti. Per chi non lo conoscesse, Walter Bonatti è stato uno dei più grandi alpinisti di tutti tempi durante gli anni 50-60. Dopo aver conquistato moltissime pareti considerate allora impossibili sulle Alpi, dopo la vicenda del K2, avventura che lo ha visto vittima di un bivacco a più di 8000 metri di quota nella cosiddetta "zona della morte" e protagonista nel successo tutto italiano della conquista della vetta, dopo la spedizione del Gasherbrum 4, dal 1965 Walter Bonatti si da all'esplorazione dei luoghi più remoti della terra portando a casa stupende immagini che verranno poi pubblicate sotto forma di reportage sul settimanale Epoca. Un grande uomo che ha fatto dell'avventura l'essenza della sua stessa esistenza. Il film, prodotto da Road Television e presentato per la prima volta all’ultima edizione del TrentoFilmfestival, oltre che a raccontare molto bene le principali avventure di Bonatti senza sensazionalismi e senza scalpori, ci mostra il suo lato più umano, rappresentando quella che era la sua filosofia di vita: l'avventura intesa come un modo per conoscere meglio se stessi attraverso un contatto intimo con la Natura. E allora ecco che il sogno, la semplice immaginazione della cima, si concretizzano nella sua conquista fino a trasformarsi in un ideale di libertà dell'essere umano. Grazie ad immagini d'epoca, interviste e grazie soprattutto alle testimonianze della compagna Rossana Podestà e del "collega" Rehinold Messner, riviviamo i momenti più salienti della vita di Bonatti, accompagnati dalle calde note della musica di Salvatore Sangiovanni. Un film che dovrebbe essere una "tappa obbligata" per tutti gli appassionati di montagna e di avventura.


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02/09/2012 - Nanga Parbat
di Joseph Vilsmaier, con F. Stetter, A. Tobias, K. Markovics
Genere: Montagna - Anno: 2012

Nanga Parbat è la storia della tragica scomparsa di Günther Messner, fratello del ben più famoso alpinista altoatesino Reinhold. Durante la discesa dalla montagna appena conquistata i due fratelli si vedono affrontare difficoltà ai limiti della sopravvivenza umana, trovandosi da molte ore ormai nella cosiddetta "zona della morte". Günther, ormai allo stremo delle forze, cede alla stanchezza e rimane indietro rispetto al fratello il quale riesce a salvarsi dalla valanga che si stacca dal fianco della montagna. Nonostante i numerosi congelamenti riportati, Reinhold riesce a salvarsi; tornarnato a casa, l'alpinista dovrà scontrarsi contro le numerose ed infamanti accuse. Un film davvero ben confezionato che racconta una vera tragedia di montagna con scene di alpinismo davvero ben girate


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25/12/2010 - North Face - Una Storia Vera
di Philipp Stölzl, con B. Fürmann, J. Wokalek, F. Lukas
Genere: Montagna - Anno: 2009

La vera storia della tragedia di Tony Kurz e compagni rappresentata direi in maniera abbastanza fedele ai fatti realmente accaduti nel 1936 sulla parete nord dell'Eiger: il terribile muro di ghiaccio e roccia che prima e dopo i fatti raccontati nel film ha visto la morte di giovani e capaci alpinisti. Un gran film di montagna insomma, con riprese alpinistiche ben sopra la media, soprattutto se la media è rappresentata da cose tipo Vertical Limit o Cliffhanger. La storia d'amore (inventata) che si intreccia nel film è messa lì un po' per caso: forse a dare alla trama qualcosa in più che però dal mio punto di vista risulta tutto sommato superfluo visto che la sola vicenda dei quattro alpinisti da la forza al film. Da vedere insieme al "L'eco del silenzio" di Joe Simpson. Per appassionati, ma non solo.


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06/12/2009 - La grande cordata
di Gilles Chappaz, con P. Berhault - P. Edlinger - P. Gabarrou
Genere: Montagna - Anno:

Si tratta di un film-documentario sulla traversata delle Alpi compiuta da Patrick Berhault insieme ad altri alpinisti, che durò cinque mesi circa e che vide il gruppo impegnato sulle vie più importanti di tutte le Alpi. Le immagini sono molto belle, sia dal punto di vista paesaggistico, che da quello strettamente alpinistico. Il film è stato premiato al Festival di Torello, in Spagna, come miglior film di montagna.


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30/10/2009 - Grido di Pietra
di Werner Herzog, con V. Mezzogiorno - M. May - D. Sutherland
Genere: Montagna - Anno: 1991

Le belle riprese in montagna non riescono a fare più di tanto nei confronti di una storia che fa veramente fatica a catturare l'attenzione, compresa quella di un appassionato di montagna come me. Le scene di alpinismo sono tutte concentrate negli ultimi venti minuti del film, ma fino ad allora la sceneggiatura è molto soporifera. Per il resto, il film riprende alcuni episodi legati al Cerro Torre ripresi da fatti realmente accaduti: vedi le polemiche sulla prima salita ad opera di Cesare Maestri ritornato senza il compagno Toni Egger (spazzato via da una valanga portandosi dietro la macchina fotografica e la prova della cima appena vinta; il corpo non fu mai ritrovato), oppure una delle ripetizioni lungo un'altra via sempre ad opera di Maestri, eseguita piantando nella montagna centinaia di chiodi utilizzando un compressore (tant'è che la via fu battezzata "Via del Compressore").