Pensieri, all'alba

Scritto
sabato 5 aprile 2014 alle ore 21.06

Ore 5:30.
E' l'ora in cui il mio corpo decide autonomamente che non è necessario riposare oltre. Da qualche mese mi capita sempre più spesso.
Nel giro di pochi secondi il mio cervello è sotto assedio da un esercito di 10.000 pensieri: una mail importante a cui non ho ancora risposto e quelle dannate scadenze di lavoro ormai pericolosamente imminenti; l'iscrizione di mio figlio alle scuole medie, l'assicurazione dell'auto, quel collega che proprio non mi riesce di farmi andare simpatico, l'appuntamento con gli amici che non ho ancora confermato.

Una storia da runner qualunque

Scritto
giovedì 27 febbraio 2014 alle ore 23.08

Non sono mai stato un grande atleta. Anzi, diciamocela tutta, in realtà sono sempre stato un gran pippone.
Durante le scuole elementari ero quello che arrivava tra gli ultimi ai "giochi della gioventù" (i giochi della gioventù... chissà che fine hanno fatto?).
Arrivato alle medie e poi alle superiori, partecipavo alle partite di basket della squadretta del mio paese: io ero quello che quando segnava 4 punti (=due canestri), era contento perchè era convinto di aver fatto una "gran partita".
Mi ricordo benissimo di quel sabato del febbraio del 1991: Monticello Brianza - Olgiate Molgora, partita finita 68 - 65.
Io segnai 7 punti. Tre canestri ed un tiro libero. Un vero trionfo.
La sera, i miei genitori invitarono vicini e parenti per festeggiare la grande prestazione che manco ai mondiali dell'82.
Poi è arrivata l'università, e tra fatiche, dolori, sudori e consistenti dosi di maalox, sono arrivati anche i primi anni lavorativi, il matrimonio ed il primo figlio.
Pur riconoscendo a me stesso di essere il solito pippone di sempre, mi ritrovo ad organizzare le partite di calcetto a 5 con i soliti quattro amici sgangherati dei tempi del liceo.
Ore 21 al palazzetto: mai uno che fosse puntuale, cazzo! Ore 22.30 in birreria, tutti puntualissimi! Oddio, a dirla tutta c'era sempre qualcuno che dalla birreria passava anche prima del palazzetto, ma questa è un'altra storia.