Gran Paradiso Trail

Scritto
mercoledì 2 luglio 2014 alle ore 22.53

Oggi pomeriggio, appena rientrato dal lavoro, sono andato a correre. Una cosa leggera, 10 km a passo rilassato giusto per riprendere un po' il ciclo di allenamento e per capire come reimpostare gli obiettivi futuri.
La corsetta a dirla tutta, soprattutto quella del "dopo-lavoro", mi aiuta anche a resettare la giornata e riportare sul giusto piano le 1000 incongruenze che in un modo o nell'altro si accumulano. Ma questo è un altro discorso. Lo faremo più avanti: oggi voglio parlare di corsa e basta.

Durante il mio allenamento mi capita di ripensare al mese di Giugno appena terminato.
Con i suoi 259 km (e 8500 metri di dislivello positivo) è stato fino a questo momento il mese più intenso dal punto di vista delle mie attività di running.

Anteprima album:


Resegup

Scritto
sabato 14 giugno 2014 alle ore 9.05

Salire sulla cima del Resegone partendo dal piazzale della funivia dei Piani d'Erna richiede ad un escursionista medio circa 3 ore. Per inciso, l'escursionista medio in questione sono io.
Pensare di partire dal centro di Lecco (400 metri più in basso e distante 5 km dal piazzale) semplicemente non è un'opzione minimamente considerabile.
Questo è quello che pensavo fino a pochi mesi fa.

Trail del Viandante

Scritto
domenica 1 giugno 2014 alle ore 21.13

Bellissimo percorso con panorami grandiosi sul lago , piuttosto discontinuo con molti tratti corribili. Unica pecca un po' troppo asfalto nel finale.
Tempo finale 2:52
Lunghezza: 25 km
Dislivello: 1300 mt

Trofeo Dario & Willy

Scritto
sabato 10 maggio 2014 alle ore 15.26

La mia prima Skyrace non poteva che essere sulle montagne "di fronte" a casa, letteralmente.
I Corni di Canzo, il Moregallo, il Monte Rai, montagne che ho percorso più e più volte con lo zaino stracarico e scarponi pesanti ai piedi.
In ogni stagione e con ogni meteo.
Ma oggi è diverso; oggi viaggio leggero; oggi corro!
Queste sono le montagne che tutte le mattine andando in ufficio si mostrano ai miei occhi come un irresistibile richiamo.
La strada che faccio ogni mattino per recarmi in ufficio presenta tutte le volte il medesimo bivio.
A sinistra il dovere, a destra... beh... libertà estrema. Almeno per qualche ora.

Pensieri, all'alba

Scritto
sabato 5 aprile 2014 alle ore 21.06

Ore 5:30.
E' l'ora in cui il mio corpo decide autonomamente che non è necessario riposare oltre. Da qualche mese mi capita sempre più spesso.
Nel giro di pochi secondi il mio cervello è sotto assedio da un esercito di 10.000 pensieri: una mail importante a cui non ho ancora risposto e quelle dannate scadenze di lavoro ormai pericolosamente imminenti; l'iscrizione di mio figlio alle scuole medie, l'assicurazione dell'auto, quel collega che proprio non mi riesce di farmi andare simpatico, l'appuntamento con gli amici che non ho ancora confermato.

Una storia da runner qualunque

Scritto
giovedì 27 febbraio 2014 alle ore 23.08

Non sono mai stato un grande atleta. Anzi, diciamocela tutta, in realtà sono sempre stato un gran pippone.
Durante le scuole elementari ero quello che arrivava tra gli ultimi ai "giochi della gioventù" (i giochi della gioventù... chissà che fine hanno fatto?).
Arrivato alle medie e poi alle superiori, partecipavo alle partite di basket della squadretta del mio paese: io ero quello che quando segnava 4 punti (=due canestri), era contento perchè era convinto di aver fatto una "gran partita".
Mi ricordo benissimo di quel sabato del febbraio del 1991: Monticello Brianza - Olgiate Molgora, partita finita 68 - 65.
Io segnai 7 punti. Tre canestri ed un tiro libero. Un vero trionfo.
La sera, i miei genitori invitarono vicini e parenti per festeggiare la grande prestazione che manco ai mondiali dell'82.
Poi è arrivata l'università, e tra fatiche, dolori, sudori e consistenti dosi di maalox, sono arrivati anche i primi anni lavorativi, il matrimonio ed il primo figlio.
Pur riconoscendo a me stesso di essere il solito pippone di sempre, mi ritrovo ad organizzare le partite di calcetto a 5 con i soliti quattro amici sgangherati dei tempi del liceo.
Ore 21 al palazzetto: mai uno che fosse puntuale, cazzo! Ore 22.30 in birreria, tutti puntualissimi! Oddio, a dirla tutta c'era sempre qualcuno che dalla birreria passava anche prima del palazzetto, ma questa è un'altra storia.